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ESERCIZIO 2 agosto 2003
Un
esercizio di lettura
Il
seguente articolo è tratto da "Il corriere della sera"-
un quotidiano italiano - del 6 aprile 2003 www.corriere.it
In Italia ci sono purtroppo molte persone che usano il cellulare
in modo indiscriminato. Questo articolo parla del comportamento
degli italiani sul treno, ma un discorso analogo potrebbe essere
fatto per altri luoghi pubblici.
Leggi questo articolo poi scrivi un testo sul paese dove vivi.
Avete anche voi un problema simile? Prova a descrivere la situazione
generale (se ci sono persone che si lamentano spesso dell'uso
dei telefoni cellulari nei luoghi pubblici) e poi a raccontare
un episodio curioso che ti è successo che abbia come oggetto
l'uso dei cellulari.
Suonerie
e voce alte: ammende fino a 23 euro di
Mariolina Iossa
Telefonini, multato chi disturba in treno
Trenitalia: «Su richiesta dei viaggiatori, i ferrovieri
dovranno intervenire»
ROMA - Basterebbe
la buona educazione. E quel senso del pudore che ci farebbe vergognare
se, per esempio, il nostro telefonino si mettesse a squillare
forte in treno. Se fosse così, avremmo già abbassato
la suoneria, e se qualcuno ci chiamasse, risponderemmo subito,
spostandoci in un posto più tranquillo, o finiremmo in
fretta la conversazione. Ma questo non è il gioco del se,
e di fatto sui treni italiani impazza il «trillo selvaggio».
Adesso però basta tollerare linciviltà. Il
messaggio diffuso dagli altoparlanti, di abbassare il volume della
suoneria e di moderare il tono della voce resta inascoltato? Arrivano
le multe. Bach o la canzone vincitrice di Sanremo squarciano il
silenzio proiettandoci dentro laltrui vita privata?A seconda
della gravità del comportamento il personale dovrà
far pagare dai 7 ai 23 euro.
Dovrà,
non potrà. Insomma, è tenuto a infliggere la punizione
pecuniaria. Non si tratta di una nuove legge, ma di estendere
alluso indiscriminato del telefonino la sanzione già
prevista per chi non osserva le prescrizioni delle ferrovie quando
si mette in viaggio. Per esempio chi disturba o imbratta o si
comporta in modo pericoloso e non rispetta il regolamento.
«Il
personale della società Trenitalia - ha spiegato il sottosegretario
ai Trasporti Paolo Mammola, rispondendo a uninterrogazione
parlamentare dellex ministro Raffaele Costa di Forza Italia
- su richiesta dei viaggiatori disturbati è tenuto a intervenire
ed eventualmente ad applicare la sanzione amministrativa».
Costa aveva chiesto al ministro dei Trasporti di poter fare subito
qualcosa in attesa che anche da noi, come già succede in
molti Paesi come Francia, Germania, Svizzera, Gran Bretagna, Giappone
e Stati Uniti, sui treni ci siano vagoni «anti-trillo»,
come quelli per i non fumatori. Chi non sopporta di essere infastidito
dai telefonini potrà prenotare un posto in questi scompartimenti
e godersi un viaggio silenzioso. La proposta di legge, del deputato
Enrico Nan di FI, è stata presentata in Parlamento a gennaio.
Probabilmente
non si potrà chiedere di più: un divieto generale,
come nei cinema o in aereo non è proponibile sui treni.
E se i cortesi inviti a spegnere il telefonino cominciano a essere
accolti nei ristoranti, siamo ancora lontani dallo spirito di
crociata. Gli italiani non amano il cellulare, ma ne sono dipendenti.
E lo considerano ineliminabile, anche come «salvavita».
Lo dice anche unindagine condotta dallIsimm-Makno.
Nei primi sei mesi del 2002, secondo lIsimm, quasi sei milioni
di persone hanno chiamato numeri di emergenza o di pronto intervento
mentre quasi quattro milioni hanno chiamato istituzioni per motivi
di pubblica emergenza. Daccordo il galateo, ma farne a meno
proprio non si può.